
Scontrini cartacei: quello che dovresti conoscere sul loro impatto reale
Sapevi che gli scontrini cartacei monouso hanno un impatto sulla nostra salute e sull'ambiente maggiore di quanto tu possa immaginare?
Le ricevute cartacee contengono BPA
Il Bisfenolo A (BPA), sostanza chimica comunemente contenuta nella carta termica utilizzata per stampare gli scontrini, è stato collegato a diverse patologie, tra cui il cancro. Dato che il BPA viene facilmente assorbito attraverso la pelle, i cassieri e le persone che maneggiano scontrini regolarmente sono esposti a livelli più elevati di questa sostanza nociva rispetto alla popolazione generale. La questione è oggi più urgente che mai: uno studio "Skip the Slip" stima che il 93% degli scontrini cartacei contenga Bisfenolo A (BPA) o Bisfenolo S (BPS), entrambi interferenti endocrini utilizzati come rivelatori di colore nella carta termica. Sul fronte normativo, il 19 dicembre 2024 la Commissione europea ha adottato un divieto di utilizzo del BPA nei materiali a contatto con gli alimenti EFSA, ma le alternative — come il BPS — sollevano preoccupazioni analoghe per la salute. Parallelamente, l'EFSA ha fissato nel 2023 una nuova dose giornaliera tollerabile di appena 0,2 nanogrammi per kg di peso corporeo, circa 20.000 volte più bassa rispetto al limite precedente del 2015: un segnale inequivocabile della gravità del rischio.
Gli scontrini cartacei non sono riciclabili
Poiché la maggior parte degli scontrini vengono stampati su carta termica, caratterizzata da un rivestimento chimico, non possono essere riciclati insieme alla carta. Di solito, gli scontrini monouso vengono stampati automaticamente e, nella maggior parte dei casi, vengono gettati tra i rifiuti subito dopo la loro emissione.
Oltre il 90% degli scontrini viene perso, danneggiato o gettato via dai consumatori, generando più di 10.000 tonnellate di rifiuti cartacei. Si tratta di un rifiuto speciale che non può confluire nella raccolta differenziata della carta, finendo inevitabilmente nell'indifferenziato. La digitalizzazione delle ricevute è la soluzione di emissione e archiviazione più sostenibile disponibile oggi.
L'emissione di scontrini cartacei comporta l'uso di molte risorse
La produzione di scontrini cartacei richiede notevoli quantità di risorse naturali. I numeri parlano chiaro: ogni anno circa 200.000 alberi vengono abbattuti esclusivamente per produrre scontrini cartacei, mentre 1,6 miliardi di litri d'acqua vengono consumati nel processo di produzione della carta termica, una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno idrico di 1,5 milioni di persone. Sul fronte delle emissioni, la produzione e lo smaltimento degli scontrini genera 28.000 tonnellate di CO₂, l'equivalente di 10.000 voli intercontinentali.
L'utilizzo di materiali alternativi non termici comporta generalmente costi di stampa più elevati per le aziende. Il rivestimento termosensibile della carta termica reagisce con il calore generato dalla stampante, producendo il testo o l'immagine senza inchiostro né toner, a un costo inferiore rispetto ai metodi di stampa tradizionali. Le ricevute digitali, al contrario, non richiedono l'uso di materiali tangibili: non producono rifiuti e consentono alle aziende di risparmiare tempo e denaro. Secondo le stime, i merchant che adottano soluzioni di ricevuta digitale possono risparmiare circa 80€ all'anno in costi di carta, calcolati su 50 transazioni al giorno.
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Il passaggio alle ricevute digitali non solo snellisce l'esperienza di acquisto per i clienti, ma consente anche di risparmiare risorse preziose. La nostra ecologica soluzione consente di produrre ricevute a emissioni zero provenienti dal cloud. Di conseguenza, la quantità di rifiuti cartacei viene ridotta e il contatto con le sostanze nocive è limitato.

