
Corrispettivi telematici via software 2026: guida alla certificazione software
Con l’evoluzione normativa prevista per il 2026, la gestione dei corrispettivi telematici in Italia entrerà in una nuova fase: sempre più digitale e, soprattutto, sempre più centrata sulla conformità del software.
Per produttori di soluzioni per il punto cassa, software house, system integrator e PSP, la domanda è già sul tavolo: come funzionerà la certificazione del software e cosa servirà per dimostrare la conformità?
In questa guida analizziamo come si struttura un processo di certificazione software in ambito fiscale, quali evidenze tecniche sono richieste, quali step operativi aspettarsi e come prepararsi per tempo.
Cosa cambia nel 2026 (in sintesi)
Il 2026 rappresenta un punto di svolta perché il mercato si sta muovendo verso un modello in cui:
- i flussi di fiscalizzazione e pagamento saranno più strettamente collegati
- La conformità non dipenderà più solo dall’hardware (RT), ma sarà possibile affidarsi integralmente a soluzioni software
- aumenterà l’attenzione su tracciabilità, integrità e auditabilità dei dati
In altre parole: non basta più “emettere uno scontrino”. Diventa essenziale dimostrare che l’intero processo, dalla vendita alla trasmissione, sia conforme, verificabile e ricostruibile.
Cosa significa “certificazione software” in ambito corrispettivi
Quando si parla di certificazione software (in ambito fiscale), ci si riferisce a un processo attraverso il quale un produttore dimostra che il proprio sistema:
- rispetta i requisiti normativi
- produce e conserva evidenze tecniche verificabili
- garantisce integrità e non alterabilità dei dati
- gestisce correttamente i casi limite (offline, errori, annulli, resi, ecc.)
- può essere sottoposto a verifica e audit
Il punto centrale è questo: in caso di controllo, deve essere possibile ricostruire la transazione in modo affidabile e dimostrare che il sistema non consente manipolazioni.
Come funziona il processo di certificazione: ruoli e responsabilità
Il processo di certificazione delle soluzioni software per i corrispettivi non è necessariamente “complicato”, ma richiede competenze specifiche e una chiara divisione delle responsabilità.
In modo semplificato, la filiera coinvolge tre soggetti principali:
- Produttore (sviluppa la soluzione)
- Erogatore (distribuisce e mantiene operativa la soluzione presso gli esercenti)
- Agenzia delle Entrate (valuta, registra e vigila sul sistema)
Step principali della certificazione
1) Sviluppo del software secondo le specifiche tecniche
Il Produttore sviluppa i moduli software (es. PEM e PEL) seguendo le specifiche tecniche previste dal Provvedimento n. 111204/2025.
2) Requisiti organizzativi e certificazioni
Il Produttore deve ottenere o mantenere le certificazioni richieste, tra cui:
- ISO 9001 (qualità)
- ISO 27001 (sicurezza delle informazioni)
3) Preparazione dei materiali per la valutazione
Il Produttore predispone tutta la documentazione necessaria per la valutazione, incluse:
- simulazioni e scenari di test
- verifiche di sicurezza
- evidenze tecniche e tracciabilità
4) Valutazione e approvazione
L’Agenzia delle Entrate, tramite la Commissione Misuratori Fiscali, valuta la soluzione e ne approva l’esito, pubblicandolo online.
Cosa succede dopo l’approvazione
Una volta approvato, il software può essere distribuito agli Erogatori, che:
- censiscono e attivano i PEM
- rendono la soluzione operativa presso gli Esercenti
- gestiscono l’operatività quotidiana (supporto, continuità, incident management)
L’Agenzia delle Entrate, dal canto suo, svolge funzioni di vigilanza e controllo sull’intero sistema, tra cui:
- omologazione su richiesta dei Produttori (con supporto della Commissione Misuratori Fiscali)
- registrazione delle soluzioni approvate
- controlli e vigilanza anche da remoto, in collaborazione con la Guardia di Finanza
- verifica che gli Erogatori utilizzino soluzioni certificate e che i dati vengano trasmessi secondo gli standard previsti (XML, firma elettronica, sincronizzazione)
Distinguere tra Produttore ed Erogatore: perché è fondamentale
Nel contesto della fiscalizzazione software, distinguere chiaramente tra chi sviluppa la soluzione (Produttore) e chi la distribuisce e mantiene operativa (Erogatore) è essenziale per qualsiasi azienda che voglia adottare una soluzione conforme, affidabile e sostenibile nel tempo.
Comprendere questa distinzione permette, in particolare, di:
- Valutare le responsabilità in caso di problemi: l’Erogatore è legalmente e operativamente responsabile dell’intera soluzione software nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Esercente. In caso di malfunzionamenti, irregolarità nell’invio dei dati o gestione delle procedure di emergenza, è l’Erogatore a dover fornire supporto immediato e garantire la tracciabilità delle operazioni.
Nota: se Produttore ed Erogatore non coincidono, è fondamentale sapere chi è il referente ultimo in termini di responsabilità e di eventuali sanzioni.
- Comprendere i tempi di risposta alle modifiche normative: il Produttore ha la capacità tecnica di aggiornare il software in base a nuove normative o specifiche. L’Erogatore, invece, deve garantire che tali aggiornamenti vengano distribuiti tempestivamente agli esercenti, testati e implementati senza interruzioni di servizio.
Modelli di gestione: quale scegliere?
Esistono diversi modelli operativi. La scelta dipende da obiettivi, capacità interne e ruolo che si vuole ricoprire nella filiera.
1) Modello collaborativo: fiskaly sviluppa, tu eroghi
In questo modello fiskaly assume il ruolo di Produttore, mentre il partner assume il ruolo di Erogatore.
Questo assetto consente al partner di:
- mantenere il controllo diretto sulla distribuzione e sull’operatività
- ottenere riconoscimento formale nella filiera
- avere maggiore visibilità presso gli esercenti come soggetto accreditato
- presidiare il rapporto con il merchant in modo strutturato
Un modello flessibile basato sulla specializzazione dei ruoli
La separazione tra Produttore ed Erogatore apre scenari di maggiore flessibilità e resilienza. In un contesto regolamentato, permette a ciascun attore di concentrarsi sulle proprie competenze distintive, generando valore per il merchant finale.
Supporto mirato e tecnologia di qualità
Con fiskaly come Produttore e il partner come Erogatore, è possibile strutturare canali di supporto specializzati:
- l’Erogatore, focalizzato sul merchant, garantisce comunicazione diretta e tempi di risposta rapidi
- il Produttore, focalizzato sull’evoluzione tecnica, gestisce innovazione, aggiornamenti normativi e stabilità del software
Governance, roadmap e aggiornamenti
La divisione dei ruoli favorisce trasparenza e governance, con roadmap allineate e responsabilità chiare.
Grazie a un’architettura API-first e cloud-native, fiskaly consente di orchestrare i processi tra Produttore ed Erogatore mantenendo una regia tecnica unificata e aggiornamenti coerenti con le direttive dell’Agenzia delle Entrate.
Scalabilità e continuità operativa
In caso di incidenti o blocchi, avere due attori specializzati permette escalation parallele e una gestione più modulare.
Il modello in cloud di fiskaly consente inoltre di minimizzare i tempi di fermo grazie a procedure di resilienza e failover.
Compatibilità e interoperabilità
Questo approccio riduce il rischio di dipendenza da un unico vendor. fiskaly assicura che i moduli (PEL, PEM) restino costantemente allineati alle specifiche richieste, anche in scenari di aggiornamenti frequenti, fornendo ambienti di test e strumenti per ridurre imprevisti in produzione.
2) fiskaly come Produttore ed Erogatore
Qualora il partner scelga una configurazione in cui fiskaly assume sia il ruolo di Produttore sia quello di Erogatore, tale modalità è pienamente supportata.
In questo scenario, tuttavia, il partner mantiene il controllo sulle attività operative e sul rapporto con i merchant, in modo da garantire una gestione tempestiva delle esigenze quotidiane.
Questa opzione è particolarmente indicata per le aziende che:
- non vogliono completare formalmente l’accredito come Erogatore (ad esempio per l’ottenimento delle certificazioni ISO)
- desiderano comunque mantenere la relazione diretta con gli esercenti
- vogliono ridurre le barriere all’ingresso e accelerare il time-to-market
In caso di controlli fiscali o richieste operative, il partner gestisce direttamente i merchant. fiskaly garantisce l’aggiornamento continuo della soluzione in base alle evoluzioni normative e fornisce supporto tecnico specializzato sulle API, assicurando continuità del servizio.
Conclusione
Il 2026 segna un cambio di paradigma: la compliance fiscale non sarà più solo un tema di hardware, ma sempre più una responsabilità software, verificabile e audit-ready.
Per aziende che vogliono rilasciare funzionalità conformi senza diventare esperte di normativa, la scelta del modello operativo e dei partner tecnologici farà la differenza in termini di velocità, rischio e sostenibilità nel lungo periodo.
