
La Germania prevede il registratore di cassa elettronico obbligatorio: il piano BMF
Il 16 luglio 2026 il Ministero federale delle Finanze (BMF) e il Ministero federale della Giustizia (BMJ) tedeschi hanno presentato un piano d'azione congiunto per contrastare la criminalità fiscale e finanziaria. Il documento raccoglie una serie di misure previste, dalla repressione penale a requisiti concreti nel punto vendita. Per il commercio ad alta intensità di contante è particolarmente rilevante un annuncio: l'introduzione prevista di un obbligo di registratore di cassa elettronico (Registrierkassenpflicht). Questo articolo riassume ciò che il piano d'azione prevede al riguardo.
L'obbligo di registratore di cassa previsto
Secondo il piano d'azione, verrebbe introdotto un obbligo di registratore di cassa (Registrierkassenpflicht) per i settori ad alta intensità di contante. Il BMF indica come obiettivo il contrasto all'evasione fiscale e la prevenzione delle manipolazioni in questi settori.
Finora in Germania non esiste un obbligo generale di utilizzare un sistema di cassa elettronico: le imprese possono registrare i propri incassi in contante anche tramite la cosiddetta cassa aperta (offene Ladenkasse). Un obbligo di registratore di cassa comporterebbe che le imprese dei settori interessati debbano utilizzare un sistema di registrazione elettronico.
Il piano d'azione non indica una data precisa di entrata in vigore. Si tratta di una misura annunciata; l'iter legislativo è ancora in corso.
Proroga dei termini di conservazione e archiviazione dei dati
Oltre all'obbligo di registratore di cassa, il piano d'azione contiene ulteriori punti relativi alla registrazione e all'archiviazione dei dati rilevanti ai fini fiscali:
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Il termine di conservazione dei documenti contabili verrebbe prolungato dagli attuali dieci anni a 15 anni.
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Le imprese sarebbero obbligate ad archiviare i dati fiscalmente rilevanti su server mirror (Spiegelserver) situati in Germania.
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Verrebbe introdotto un sistema di comunicazione dell'IVA (Umsatzsteuermeldesystem) per contrastare le frodi IVA.
Altre misure del piano d'azione
Oltre all'ambito dei registratori di cassa, il piano d'azione prevede diverse misure di repressione e accertamento. Secondo il BMF, tra queste rientrano, tra l'altro:
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un centro congiunto contro la criminalità fiscale e finanziaria presso la dogana, destinato a coordinare le indagini della Federazione e dei Länder (organizzativamente ispirato al Centro comune antiterrorismo, GTAZ);
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un centro di analisi dei dati e una piattaforma dati centrale con strumenti basati sull'IA per individuare anomalie nei dati finanziari;
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l'abolizione, nella sua forma attuale, dell'autodenuncia con esenzione dalla pena (strafbefreiende Selbstanzeige);
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pene più severe, comprese pene detentive fino a 15 anni per i casi particolarmente gravi di criminalità fiscale organizzata.
Situazione attuale
Il piano d'azione è una dichiarazione d'intenti dei ministeri coinvolti. Le misure indicate – tra cui l'obbligo di registratore di cassa e la proroga del termine di conservazione – sono annunciate, ma non ancora in vigore. Se, quando e in quale forma concreta verranno attuate dipenderà dal proseguimento dell'iter legislativo.
A titolo di contesto normativo: quando viene utilizzato un sistema di registrazione elettronico, questo deve già oggi essere protetto da un sistema tecnico di sicurezza certificato (TSS) ai sensi del regolamento tedesco sulla sicurezza dei registratori di cassa (KassenSichV).



