Fatturazione elettronica in Austria
La fatturazione elettronica è obbligatoria nel B2G verso gli enti federali, mentre nel B2B e nel B2C non è richiesta a livello nazionale. Carta e PDF restano validi negli scambi B2B del settore privato.
Date chiave
- Gennaio 2014
B2G federale obbligatorio
L'IKT-Konsolidierungsgesetz copre ministeri e agenzie federali.
- Agosto 2026
Nessun obbligo B2B nazionale
Nessun progetto di legge pubblicato. Peppol facoltativo; carta e PDF restano validi.
- Luglio 2030
ViDA: rendicontazione digitale intracomunitaria
Scadenza valida in tutta l'UE; i sistemi nazionali esistenti dovranno allinearsi entro il 2035.
Il quadro normativo
La fatturazione elettronica B2G è obbligatoria dal 1° gennaio 2014 per i fornitori degli enti dell'amministrazione federale, ai sensi dell'IKT-Konsolidierungsgesetz (legge di consolidamento ICT). L'obbligo riguarda ministeri e agenzie federali. I Länder (Stati federati) e i comuni (Gemeinden) non sono giuridicamente vincolati da questo obbligo; diversi di loro hanno adottato volontariamente la stessa infrastruttura e-Rechnung.gv.at.
Ad agosto 2026 non esiste alcun obbligo nazionale di fatturazione elettronica B2B e non è stato pubblicato alcun progetto di legge. Le fatture elettroniche strutturate possono essere scambiate su base volontaria tramite Peppol; carta e PDF restano validi per legge negli scambi B2B nazionali. Il regime austriaco di fiscalizzazione RKSV è un ambito separato e si applica in base al metodo di pagamento, non al tipo di cliente: ogni operazione pagata in contanti, con carta o con mezzi elettronici equivalenti va registrata in un registratore di cassa con firma elettronica e documentata con una ricevuta, anche quando l'acquirente è un'impresa.
I formati B2G accettati sono ebInterface (lo standard XML nazionale austriaco, gestito da AUSTRIAPRO) e Peppol BIS Billing 3.0, declinati nelle specifiche CIUS-AT NAT e CIUS-AT GOV. Non è prevista una sanzione pecuniaria specifica per una fattura elettronica non conforme inviata a un ente federale: le fatture non conformi vengono respinte dal sistema ricevente e il pagamento slitta finché non viene ritrasmessa una versione conforme.
Il quadro europeo ViDA fissa al 1° luglio 2030 la scadenza per la rendicontazione digitale obbligatoria delle operazioni B2B intracomunitarie e al 2035 il termine entro cui gli Stati membri con un sistema nazionale già esistente dovranno allinearsi allo standard UE armonizzato.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Domande frequenti
Ad agosto 2026 non esiste alcun obbligo nazionale di fatturazione elettronica B2B e non è stato pubblicato alcun progetto di legge. Carta e PDF restano validi per legge negli scambi B2B nazionali. Le fatture elettroniche strutturate possono essere scambiate su base volontaria tramite Peppol.
I fornitori degli enti dell'amministrazione federale devono inviare fatture elettroniche dal 1° gennaio 2014. I Länder e i comuni non sono giuridicamente vincolati; diversi usano e-Rechnung.gv.at su base volontaria.
ebInterface e Peppol BIS Billing 3.0, declinati nelle specifiche CIUS-AT NAT e CIUS-AT GOV.
La RKSV si applica in base al metodo di pagamento, non al tipo di cliente: ogni operazione pagata in contanti, con carta o con mezzi elettronici equivalenti va registrata in un registratore di cassa con firma elettronica e documentata con una ricevuta, comprese le vendite alle imprese.
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