Fatturazione elettronica in Svezia
La fatturazione elettronica è obbligatoria nel B2G, mentre nel B2B e nel B2C non è richiesta. Peppol BIS Billing 3.0 è l'unico formato accettato nel B2G.
Date chiave
- Aprile 2019
B2G obbligatorio
Lag (2018:1277) per le amministrazioni centrali e sub-centrali, sopra le soglie UE degli appalti pubblici.
- Luglio 2025
Solo Peppol BIS Billing 3.0
Svefaktura ed EDIFACT non sono più accettati per il B2G.
- Febbraio 2026
Nominato un esperto per l'indagine ViDA
L'incarico comprende la valutazione di un eventuale obbligo B2B nazionale.
- Novembre 2027
Attese le raccomandazioni dell'esperto
Raccomandazioni legislative sull'attuazione di ViDA.
Il quadro normativo
La fatturazione elettronica B2G è obbligatoria dal 1° aprile 2019 ai sensi della Lag (2018:1277) om elektroniska fakturor till följd av offentlig upphandling e riguarda tutte le amministrazioni pubbliche centrali e sub-centrali, per i contratti di importo superiore alle soglie UE degli appalti pubblici. Da luglio 2025 i formati Svefaktura ed EDIFACT non sono più accettati per la fatturazione B2G: Peppol BIS Billing 3.0 è l'unico formato ammesso.
Ad agosto 2026 non esiste alcun obbligo nazionale di fatturazione elettronica B2B. Il 5 febbraio 2026 il Ministero delle Finanze svedese ha adottato un mandato d'indagine (kommittédirektiv) e nominato un esperto incaricato di valutare l'attuazione delle norme ViDA dell'UE, compresa l'opportunità di introdurre un obbligo B2B nazionale. Le raccomandazioni legislative dell'esperto sono attese entro il 30 novembre 2027. Nel frattempo le fatture cartacee e in PDF restano valide per legge nelle transazioni B2B del settore privato. Non esiste alcun obbligo B2C.
Un fornitore che non invia una fattura elettronica conforme a un committente pubblico può essere segnalato alla DIGG (l'Agenzia svedese per la digitalizzazione della pubblica amministrazione), che può avviare un'indagine e ordinare l'adeguamento, con il potere di accompagnare l'ordine con una sanzione pecuniaria commisurata alla situazione del fornitore. Non esiste un tariffario fisso e pubblico delle sanzioni.
Il quadro europeo ViDA fissa al 1° luglio 2030 la scadenza per la rendicontazione digitale obbligatoria delle operazioni B2B intracomunitarie.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Domande frequenti
Ad agosto 2026 non esiste alcun obbligo B2B nazionale. Carta e PDF restano validi per legge nelle transazioni B2B del settore privato. Un esperto incaricato sta valutando l'attuazione di ViDA, compreso un possibile obbligo B2B nazionale; le raccomandazioni sono attese entro il 30 novembre 2027.
Da luglio 2025 Peppol BIS Billing 3.0 è l'unico formato accettato. Svefaktura ed EDIFACT non sono più accettati per la fatturazione B2G.
Dal 1° aprile 2019, ai sensi della Lag (2018:1277), per le amministrazioni pubbliche centrali e sub-centrali, sui contratti di importo superiore alle soglie UE degli appalti pubblici.
Il fornitore può essere segnalato alla DIGG, che può avviare un'indagine, ordinare l'adeguamento e accompagnare l'ordine con una sanzione pecuniaria commisurata alla situazione del fornitore. Non esiste un tariffario fisso e pubblico delle sanzioni.
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