Fatturazione elettronica in Francia
La fatturazione elettronica è obbligatoria nel B2G. Nel B2B, da settembre 2026, la ricezione è obbligatoria per tutte le imprese e l'emissione per le grandi imprese e per quelle di dimensione intermedia; per PMI e microimprese l'emissione è in arrivo a settembre 2027. La fatturazione B2C non è richiesta.
Date chiave
- Gennaio 2020
B2G obbligatorio per tutti i fornitori della PA
Portale Chorus Pro, dopo un'introduzione graduale per dimensione d'impresa tra il 2017 e il 2020.
- Settembre 2026
Ricezione per tutte, emissione per grandi e intermedie
Si aggiunge l'e-reporting per le grandi imprese e per quelle di dimensione intermedia, tramite piattaforme accreditate.
- Dicembre 2026
Fine del periodo di «soft landing»
Resta una tolleranza permanente per la prima violazione sanata entro 30 giorni.
- Settembre 2027
Emissione obbligatoria per PMI e microimprese
Stesso calendario graduale per l'e-reporting dei dati delle transazioni B2C.
Il quadro normativo
La fatturazione elettronica B2G è stata introdotta gradualmente, in base alle dimensioni d'impresa, tra il 2017 e il 2020 e dal 1° gennaio 2020 si applica a tutti i fornitori della pubblica amministrazione, tramite il portale Chorus Pro.
L'obbligo B2B era inizialmente previsto per il 2024 ed è stato poi spostato al calendario attuale 2026-2027. Dal 1° settembre 2026 tutte le imprese stabilite in Francia devono essere in grado di ricevere una fattura elettronica strutturata. Da quella stessa data le grandi imprese (oltre 5.000 dipendenti o un fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro) e le imprese di dimensione intermedia (da 250 a 5.000 dipendenti) devono emettere fatture elettroniche e trasmettere i dati di e-reporting. Le piccole e medie imprese (da 10 a 249 dipendenti) e le microimprese (meno di 10 dipendenti) devono emettere dal 1° settembre 2027. Le fatture vengono scambiate tramite piattaforme accreditate (Plateformes Agréées, in precedenza chiamate PDP); l'ex portale pubblico (PPF) funziona ora solo da elenco delle imprese e da concentratore di dati.
La fatturazione B2C in sé non rientra nell'obbligo e le fatture ai consumatori restano nella forma attuale, ma i dati delle transazioni sottostanti devono essere trasmessi all'amministrazione fiscale tramite e-reporting, con lo stesso calendario graduale previsto per la categoria dimensionale dell'impresa.
Un periodo di applicazione attenuata («soft landing») dura fino al 31 dicembre 2026 e una tolleranza permanente si applica alla prima violazione commessa nell'anno in corso e nei tre anni precedenti, a condizione che venga sanata entro 30 giorni. Le sanzioni riportate sono di 50 € per fattura in caso di mancata emissione (con un tetto di 15.000 € l'anno) e di 500 € per ogni omissione di e-reporting (anche in questo caso con un tetto di 15.000 € l'anno). Le imprese che non passano affatto da una piattaforma accreditata rischiano sanzioni distinte e crescenti: 500 €, poi 1.000 €, poi 1.000 € ogni tre mesi fino alla regolarizzazione. Questi importi provengono da fonti di monitoraggio normativo e non sono stati verificati in modo indipendente rispetto al testo normativo primario della DGFiP.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Domande frequenti
Dal 1° settembre 2026 tutte le imprese stabilite in Francia devono essere in grado di ricevere una fattura elettronica strutturata. Da quella data le grandi imprese e quelle di dimensione intermedia devono anche emettere e trasmettere i dati di e-reporting. Le PMI (da 10 a 249 dipendenti) e le microimprese (meno di 10) devono emettere dal 1° settembre 2027.
La fatturazione B2C in sé non rientra nell'obbligo (le fatture ai consumatori restano nella forma attuale), ma i dati delle transazioni sottostanti devono essere trasmessi tramite e-reporting con lo stesso calendario graduale previsto per la categoria dimensionale dell'impresa.
Tramite piattaforme accreditate (Plateformes Agréées, in precedenza PDP). Tra i formati figurano Factur-X, UBL 2.1 e CII 3.0. L'ex portale pubblico (PPF) funziona ora solo da elenco delle imprese e da concentratore di dati.
Gli importi riportati (non verificati in modo indipendente rispetto al testo normativo primario della DGFiP) comprendono 50 € per ogni mancata emissione (con un tetto di 15.000 € l'anno), 500 € per ogni omissione di e-reporting (stesso tetto) e sanzioni crescenti per chi non passa da una piattaforma accreditata. Un periodo di «soft landing» dura fino al 31 dicembre 2026.
Ti interessa? Richiedi un primo incontro
- Siamo disponibili per rispondere a qualsiasi domanda e aiutarti a trovare la soluzione giusta per te.
- Oltre 1.900 clienti si affidano alle nostre soluzioni di gestione fiscale. Ti aiutiamo noi!



